martedì 15 settembre 2026

TU LEGGI? IO SCELGO! #65

Buongiorno readers,
questo mese ritorna la rubrica




Vi ricordo che questa rubrica, ideata da Chiara de La lettrice sulle nuvole  consiste nel leggere un libro scelto tra i libri recensiti degli altri partecipanti del mese.
Questo mese ho scelto tra le letture di Floriana del blog   La biblioteca del libraio  ed ho letto......


IL FILO AVVELENATO
Laura Purcell

Editore: Mondadori
Prezzo: Cartaceo  € 20,00   Ebook € 9,99
Pagine: 420
Genere: Narrativa, thriller/horror storico                                                                
                                                            
Trama: Gran Bretagna, prima metà dell'Ottocento. Dorothea Truelove è giovane, bella e ricca. Ruth Butterham è giovane, ma povera e consumata da un segreto oscuro e terribile. Un segreto che rischia di condurla alla forca. I loro destini si incrociano alla Oakgate Prison, dove Ruth è rinchiusa in attesa di processo per omicidio e dove Dorothea si dedica ad attività caritatevoli; soprattutto, qui la ragazza trova il luogo ideale per mettere alla prova le neonate teorie della frenologia – secondo cui la forma del cranio di una persona spiega i suoi peggiori crimini – che tanto la appassionano. L'incontro con Ruth fa però sorgere in lei nuovi dubbi, che nessuna scienza è in grado di risolvere: è davvero possibile uccidere una persona usando solo ago e filo? La storia che la prigioniera ha da raccontare – una storia di amarezze e tradimenti, di abiti belli da morire – scuoterà la fede di Dorothea nella razionalità e nel potere della redenzione. Per tutti gli amanti della letteratura gotica, un racconto da brivido dedicato al male celato dietro il volto dell'innocenza.

RECENSIONE

Ho preso questo libro appena uscito ma è finito subito nel dimenticatoio: mi è servita questa rubrica per riprenderlo in mano ed eccomi qui a dirvi cosa ne penso.....una trama intrigante, un finale sconvolgente ma una storia che non mi ha completamente soddisfatto!

E' difficile inquadrare Il filo avvelenato in un genere: un po' narrativa storica, un po' gothic, un po' horror, ci porta nell'Inghilterra della prima metà dell'ottocento e ci fa conoscere Dorothea e Ruth.
La prima è una venticinquenne di buona famiglia, orfana di madre, che tra le opere di carità ha particolare interesse a visitare le donne in carcere per dare spazio alla sua passione per la frenologia (la pseudoscienza in voga a quel tempo per la quale la morfologia del cranio determina la personalità di una persona); la seconda è una sedicenne prigioniera, accusata di omicidio, cui Dorothea fa visita.

Di Dorothea conosciamo solo il presente, come il suo interesse per David, un poliziotto, o l'odio verso la futura matrigna e nell'insieme mi è sembrata una ragazza abbastanza viziata ed egoista almeno fin quasi alla fine dove dimostra, invece, forte empatia verso Ruth. I capitoli dal suo punto di vista mi sono sembrati lenti, noiosi e superficiali.
Ruth, invece, ci racconta la sua storia da quando a undici anni è oggetto di bullismo da parte delle sue compagne molto più altolocate. Ruth, infatti, è di famiglia povera: il padre è un pittore e la madre, un'aristocratica diseredata, fa la sarta. Ruth è costretta a lasciare al scuola e ad aiutare la madre per racimolare qualche soldino in più ma la situazione peggiora giorno dopo giorno: a Ruth ne capitano di tutti i colori, si trova avvinghiata in una spirale di soprusi e violenza da mettere i brividi. I suoi capitoli sono sicuramente più interessanti ma fin troppo pesanti, tesi, cupi. 
Ruth è sicuramente una vittima, malnutrita, povera ed impotente nei confronti delle classi più agiate ma, al tempo stesso, sviluppa un forte risentimento verso chi la maltratta, non subisce in profondo silenzio ma medita vendetta e sembra diventare quasi carnefice: qui forse è la parte più interessante di tutte perché non si capisce bene se c'è qualcosa di sovrannaturale, di magico o se è solo frutto di coincidenze e vaneggiamenti di una mente traumatizzata e questo ci porta al finale che sembra senza senso, lascia senza parole e libera interpretazione.
Di sicuro è una storia originale, con un'ambientazione curata ma non ho empatizzato con le protagoniste, anche se sono ben caratterizzate, ho faticato ad entrare nella storia, troppo brutale e non me lo aspettavo.

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Qui il calendario con le recensioni del mese



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