giovedì 5 luglio 2018

QUESTA VOLTA LEGGO #6 - "EPPURE CADIAMO FELICI" DI ENRICO GALIANO

Buongiorno readers! 
sesto appuntamento con la rubrica 

                                       

ideata da Chiara La lettrice sulle nuvole, Dolci de Le mie ossessioni librose e Laura La Libridinosa. Come già spiegato, ogni mese i blog partecipanti scelgono un argomento e pubblicano la relativa recensione. Per il mese di luglio l'argomento è
Un libro ambientato in Italia


EPPURE CADIAMO FELICI
Enrico Galiano


Editore: Garzanti
Prezzo: Ebook € 3,99, cartaceo € 14,36
Pagine: 369
Genere: Narrativa contemporanea

Trama: Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A diciassette anni, a scuola si sente come un'estranea per i suoi compagni. Perché lei non è come loro. Non le interessano le mode, l'appartenere a un gruppo, le feste. Ma ha una passione speciale che la rende felice: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo, come cwtch, che in gallese indica non un semplice abbraccio, ma un abbraccio affettuoso che diventa un luogo sicuro. Gioia non ne hai mai parlato con nessuno. Nessuno potrebbe capire. Fino a quando una notte, in fuga dall'ennesima lite dei genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. Nascosto dal cappuccio della felpa, gioca da solo a freccette in un bar chiuso. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia, per la prima volta, sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Per la prima volta non è sola. E quando i loro incontri diventano più attesi e intensi, l'amore scoppia senza preavviso. Senza che Gioia abbia il tempo di dare un nome a quella strana sensazione che prova. Ma la felicità a volte può durare un solo attimo. Lo scompare, e Gioia non sa dove cercarlo. Perché Lo nasconde un segreto. Un segreto che solamente lei può scoprire. Solamente Gioia può capire gli indizi che lui ha lasciato. E per seguirli deve imparare che il verbo amare è una parola che racchiude mille e mille significati diversi.

Recensione

Wenn ein Glückliches fällt

Questa è la frase che, ogni mattina, Gioia, la protagonista diciassettenne , si scrive sul braccio e rappresenta in modo sintetico ma efficace i pensieri  della ragazza e l'essenza stessa del romanzo.
E'  l'ultimo verso di una poesia di Rainer Maria Rilke e letteralmente vuol dire "Quando una cosa felice cade" anche se la traduzione non rappresenta bene il vero significato.
La bellezza e la felicità stanno nelle cose che diamo per scontate o inutili, quelle che non prendiamo nemmeno in considerazione perché banali. Rincorriamo la felicità non accorgendoci che l'abbiamo a portata di mano e nel farlo ci uniformiamo alla massa perdendo parte della nostra personalità.
A dir la verità, Gioia vorrebbe far parte della massa, essere come i suoi compagni di classe e ci ha pure provato, ma non ci è riuscita, anzi è sembrata ancor più ridicola, proprio perché non era lei. E così ha scelto di rimanere se stessa, con il suo mondo fatto di parole straniere che rappresentano delle situazioni o delle emozioni che non si possono tradurre o meglio che una volta tradotte non trasmetterebbero la stessa emozione e con la sua macchina e le sue foto di persone prese di schiena.
Gioia, soprannominata dai compagni Maiunagioia, ha una sola e grande amica, Tonia, la sua amica immaginaria. A casa preferisce starci poco: i suoi si sono lasciati ed il padre è un ubriacone che ogni tanto ritorna perdonato dalla moglie che non si ricorda come era stata trattata la volta precedente.

Mi sono ritrovata più di una volta in Gioia: non per la famiglia, né per le parole strane, ma per la difficoltà ad adattarsi, ad uniformarsi agli altri. A volte avrei voluto essere diversa, meno riservata e schiva ma quello era il mio modo di essere e ad un certo punto ho capito che preferivo essere così che non una delle tante e rimanere coerente con me stessa.

Per Gioia, una sera,  cambia tutto quando incontra nella terrazza di un bar chiuso, dove si è rifugiata a riflettere, un ragazzo che gioca a freccette.
Lui è Lo e per certi versi risulta ancor più strano e solo di Gioia ma, proprio per questo, è l'unico che sembra capirla, che la ascolta, che la fa ridere. Un incontro casuale diventa un ritrovo abituale e Gioia inizia a provare davvero cos'è la felicità in quelle lunghe chiacchierate con Lo.
Ma non si dice forse che la felicità è effimera e che dura un battito di ciglia. Infatti, Lo scompare improvvisamente, tanto che Gioia inizia  a pensare di esserselo immaginato: in effetti, Lo non le ha mai parlato della sua famiglia, della sua scuola, dei compagni e si sono sempre ritrovati di sera nel bar chiuso.
La figura di Lo è avvolta nel mistero e per Gioia ritrovarlo diventa fondamentale, perché è sicura di averlo veramente conosciuto e vuole risposte ai suoi tanti dubbi. Quella di Gioia è una ricerca della verità, ma anche di se stessa. Ha bisogno di capire i suoi sentimenti, e d'imparare a gestirli.

Con un linguaggio scorrevole e colloquiale, l'autore scrive una storia molto intensa che ha pure un pizzico di suspense nella seconda parte, ma soprattutto ci fa conoscere una protagonista unica, che all'inizio sembra solo una ragazzina paranoica e asociale e che, invece, piano piano, dimostra una grande forza interiore e con i suoi pensieri ci fa riflettere sulla vita.
Leggere questo libro è #unaveragioia!




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Ed ecco il calendario con tutti i blog partecipanti alla rubrica per il mese di luglio




20 commenti:

  1. coma hai ragione! questo libro è pura gioia. bellissimo, emozionante, stupefacente. credo debba essere inserito di default nelle letture da assegnare ai ragazzi nelle scuole.

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  2. Quando l'ho letto ero molto scettica. Sai, quando tutti parlano tantissimo di un libro o di un film, spesso si rivela una fregatura. E invece. Invece mi ha stupita, tanto che ho comprato il secondo poco dopo l'uscita ma ancora non ho trovato il tempo di leggerlo.

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    1. Vero, tante volte, dopo molti commenti positivi si hanno grandi aspettative e spesso vengono distrutte. Qui invece no!

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  3. anche a me è piaciuto molto, soprattutto la prima parte

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    1. Per certi versi io ho preferito la seconda perché c'è un po' di mistero

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  4. Il titolo attira l'attenzione, e anche la trama sembra particolare. Il personaggio di Gioia sembra uno di quelli con cui riesci ad immedesimarsi.

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  5. Ciao! Titolo e copertina attirano sicuramente l'attenzione. Anche la storia, però, sembra avere interessanti elementi di originalità… :-)

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  6. Mi ispira tantissimo questo libro e le tue parole mi invogliano a leggerlo ancora di più

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  7. Un libro che ho amato molto e due protagonisti che mi sono entrati nel cuore

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  8. Un libro stupendo, una lettura che riempie il cuore.

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  9. Di questo autore avevo iniziato 'Tutta la vita che vuoi' ma l'ho abbandonato, tuttavia tenterò di dargli una seconda possibilità con questo!

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