oggi arrivo con la rubrica
IL MORTO AL PRIMO PIANO
Editore: Giunti
Prezzo: Cartaceo € 16,90 Ebook € 9,99
Pagine: 288
Genere: Narrativa, giallo
Trama: Alice ha una vita perfetta : due bambini piccoli, una carriera da influencer e decine di migliaia di follower che pendono dalle sue storie. Peccato che i figli mostrati ogni giorno sui social siano bambole, e che nel condominio di via dei Tigli la chiamino "la svitata col passeggino". A lei non importa: cammina dritta, gentile e convinta che la normalità sia un concetto sopravvalutato. L'equilibrio crolla quando al primo piano spunta un cadavere . Si tratta di Marcello Conforti, proprietario di un appartamento che da tempo cercava di cacciare Alice. Fra gli inquilini i pettegolezzi si sprecano: che Alice sia non solo stramba, ma anche un'assassina? Per fortuna al piano di sopra c'è Gabriele, che è appena stato sospeso dalla scuola e ha molto tempo libero per aiutarla a trovare il vero colpevole. E c'è soprattutto Zeno, un agronomo che preferirebbe parlare con gli alberi, ma finisce sempre per prendersi cura delle persone. Compreso Gabriele, a cui fa da guida e, quando la madre non c'è, da babysitter. Zeno, tra equivoci e vicini troppo zelanti si ritrova il suo malgrado al centro di una storia che mescola ironia, umanità e il fiorire di un nuovo, inaspettato sentimento.
Vi ricordo che questa rubrica, ideata da Chiara de La lettrice sulle nuvole consiste nel leggere un libro scelto tra i libri recensiti degli altri partecipanti del mese.
Questo mese ho scelto tra le letture di Chicca del blog Librintavola ed ho letto......
Questo mese ho scelto tra le letture di Chicca del blog Librintavola ed ho letto......

IL MORTO AL PRIMO PIANO
Rebecca Quasi


Editore: Giunti
Prezzo: Cartaceo € 16,90 Ebook € 9,99
Pagine: 288
Genere: Narrativa, giallo
Trama: Alice ha una vita perfetta : due bambini piccoli, una carriera da influencer e decine di migliaia di follower che pendono dalle sue storie. Peccato che i figli mostrati ogni giorno sui social siano bambole, e che nel condominio di via dei Tigli la chiamino "la svitata col passeggino". A lei non importa: cammina dritta, gentile e convinta che la normalità sia un concetto sopravvalutato. L'equilibrio crolla quando al primo piano spunta un cadavere . Si tratta di Marcello Conforti, proprietario di un appartamento che da tempo cercava di cacciare Alice. Fra gli inquilini i pettegolezzi si sprecano: che Alice sia non solo stramba, ma anche un'assassina? Per fortuna al piano di sopra c'è Gabriele, che è appena stato sospeso dalla scuola e ha molto tempo libero per aiutarla a trovare il vero colpevole. E c'è soprattutto Zeno, un agronomo che preferirebbe parlare con gli alberi, ma finisce sempre per prendersi cura delle persone. Compreso Gabriele, a cui fa da guida e, quando la madre non c'è, da babysitter. Zeno, tra equivoci e vicini troppo zelanti si ritrova il suo malgrado al centro di una storia che mescola ironia, umanità e il fiorire di un nuovo, inaspettato sentimento.
RECENSIONE
Ultimamente sto leggendo fantasy che dovrebbero, proprio per il genere cui fanno parte, portarmi con la mente in mondi sconosciuti ed invece rimango ferma sempre nello stesso punto perché sembrano uno la copia dell'altro e poi leggo Il morto al primo piano, una storia ambientata in un paesino che potrebbe essere quello in cui vivo, con protagonisti personaggi un po' particolari sì, ma che potrebbero benissimo essere i miei vicini e trovo una storia divertente, originale e molto coinvolgente
In una palazzina di appartamenti vivono Alice, un'influencer che si guadagna da vivere pubblicando video con i suoi "due bambini", due bambole reborn (confesso che non ne avevo mai sentito parlare, le ho cercate su Internet e sono davvero impressionanti per quanto sembrano bambini veri), Claudio, un impiegato comunale che si è appena separato dichiarandosi omosessuale e ogni tanto si occupa della figlia di sette anni, Gabriele, un diciassettenne alto e dinoccolato (praticamente mio figlio) e Zeno, il suo tutore legale, che lo sorveglia quando la madre è in viaggio. Personaggi piuttosto comuni, che lavorano o studiano, tranne forse per Alice che tratta le sue bambole come veri bambini e sembra un po' svitata ai più ma che, invece, ha ben presente che è tutta una finzione e che le serve per campare. Sono, però, tutti ben caratterizzati e riusciamo a cogliere bene le loro fissazioni e paure e a farle nostre.
La loro quotidianità viene scombussolata dalla scoperta di un cadavere nell'appartamento sfitto al primo piano: suicidio od omicidio ed in questo caso chi è il colpevole?
Tra interrogatori, violazioni di domicilio ed appostamenti la storia procede velocemente e risulta sempre più intrigante ed allegra: le interazioni tra i vari condomini sono divertenti e spontanee e lo stile di Rebecca diretto e frizzante.
Ho adorato tutti i personaggi ma Zeno in particolare perché vuole fare il distaccato, il burbero, il menefreghista ma non ci riesce ed è sempre disponibile ad aiutare e a preoccuparsi per gli altri. E poi Alice che con il suo lavoro dà lo spunto ad alcune considerazioni legate ai social e all'esposizione mediatica ma anche a considerazioni sull'amore e sulla famiglia, che arrivano senza grandi scene ma in modo spontaneo, attraverso gesti semplici e quotidiani.
Se non lo avete ancora letto, dovete assolutamente farlo!
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Qui il calendario con le recensioni del mese


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