Il libro protagonista dell'intervista di questo mese è
Una zitella d'oro di Rebecca Quasi e ricordatevi di passare a leggere anche le interviste di
Chicca Chiara ed
Alessia --------------------------
EDITORE: MONDADORI
PAGINE: 312
TRAMA: Miss Cecily Higgins, come ogni fanciulla che si rispetti, è alla ricerca di un marito. Dotata di un'intelligenza vivace e di un certo pragmatismo, si prepara alla stagione mondana con piglio scientifico, riempiendo pagine e pagine di quaderni con le strategie più sofisticate per affrontare la caccia all'uomo. Cecily è persino disposta ad accontentarsi, in fondo sa di non essere ricca e di non provenire da una famiglia importante: non c'è spazio per indugiare in fantasticherie romantiche. Sfortunatamente, la ragazza non ha fatto i conti con la sfacciataggine del duca di Wessex, il gentiluomo più ambito dell'alta società, che una sera la invita a danzare per scommessa. Nonostante l'impaccio, l'attrazione fra i due è palpabile, ma le gerarchie sociali non permettono altro, oltre a quel ballo. In compenso, l'innocuo gioco del duca si trasforma in un evento capace di mutare il destino della fanciulla. Un solo giro di valzer basta a fare di Miss Higgins una zitella. Quando lei e Wessex anni dopo si rincontrano, Cecily non è più la stessa, ha accantonato ogni velleità matrimoniale, i balli e gli abiti sfarzosi sono solo un ricordo. La ragazza di un tempo ha lasciato il posto a una giovane donna che ha scoperto le lusinghe dell'indipendenza e l'eccitazione della libertà. Due qualità irresistibili, sufficienti a far capitolare un duca. Ma come si fa a sedurre una dama che ha giurato di restare zitella?
---- L'INTERVISTA ----1. A QUALE GENERE APPARTIENE IL LIBRO?
E' un history romance, ambientato tra il 1879 e il 1887.
2. COSA PENSI DEI PROTAGONISTI?
Cecily Higgins è una giovane non nobile ma di buona famiglia
“in cerca di marito”, ma dopo due
stagioni finite in un nulla di fatto e l’inizio di una terza poco felice per un
terribile lutto, Cecily ritorna nella sua tenuta di campagna e giorno dopo giorno si rende conto che non le interessa sposarsi, né essere additata come zitella: è una ragazza intelligente, pragmatica e desidera l’indipendenza e la
libertà piuttosto che essere sottomessa ad un marito. E da sola se la cava bene
fino a quando, per un piccolo incidente, si ritrova ad ospitare nella sua
tenuta il Duca di Wessex, con cui aveva scambiato un ballo durante la seconda stagione.
Ma come è possibile conciliare i sentimenti che la portano a
voler stare vicina al Duca con il voler mantenere la sua indipendenza? La
soluzione che trova è alquanto interessante! Nell’insieme mi è piaciuta anche se non ho condiviso sempre i suoi atteggiamenti, a volte troppo moderni, a volte infantili, a volte strani perché è particolare il modo con cui si rapporta al Duca.
Lord Miles Guiford, duca di Wessex, è lo scapolo più ambito
ed ovviamente è un po’ arrogante, affascinante e menefreghista. Ritiene il
matrimonio, per un uomo della sua posizione, un mero contratto e sa che dovrà
sposarsi prima o poi, quindi perché non con Cecily che sembra una ragazza
intelligente e a modo? Ma come fare se Cecily non ha intenzione di sposarsi?
Ho apprezzato la sua ostinazione ma non la
sua ottusa cecità verso i sentimenti. Anche con lui non ho condiviso sempre atteggiamento e modo di fare perché a volte mi è sembrato molto acuto e avanti, in altri un po' tradizionalista, poco intelligente e opprimente.
3.PERSONAGGIO PREFERITO?
Direi zio Roger, un personaggio quasi fantasy per il periodo: un uomo progressista e liberale che pensa davvero al bene della nipote Cecily senza preoccuparsi delle convenzioni sociali.
4.PERSONAGGIO PIU' ODIATO?
Non ho odiato alcun personaggio però quello che mi è piaciuto di meno è Mr Frank O'Hara, un pretendente di Cecily, socialmente accettabile ma codardo e falso.
5. CHE EMOZIONI TI HA SUSCITATO LA LETTURA?
All'inizio un po' di noia perché mi sembrava un po' lento e niente di originale, infatti mi faceva pensare al primo libro della serie Bridgerton, poi è subentrata l'allegria perché alcune situazioni sono divertenti ed assurde ed ho iniziato ad apprezzarlo.
6. PUNTI DI FORZA?
Sicuramente lo stile scorrevole e l'intento di porre l'attenzione sull'indipendenza femminile, sul valore ed il successo di una donna anche se in un contesto particolare.
7. PUNTI DEBOLI?
Non mi è sembrata una storia molto originale, soprattutto all'inizio ed i personaggi, in alcuni momenti, un po' troppo moderni.
8. COME HAI TROVATO LO STILE DEL/DELLA SCRITTORE/SCRITTRICE?
Ho letto già altri romanzi di Rebecca Quasi e il suo stile si conferma molto scorrevole, arguto, frizzante.
9. E' FACILE ENTRARE IN EMPATIA CON IL/LA PROTAGONISTA?
In alcuni momenti sì, in altri no perché vive in un'epoca completamente diversa con usanze e convenzioni non più in uso, per fortuna,
10. QUALE AGGETTIVO LO DESCRIVE MEGLIO?
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11. A CHI LO CONSIGLI?
A chi piace il genere.
12. QUANTE STELLINE GLI DAI?
Alla fine mi è piaciuto quindi direi quattro.
13. COSA NE PENSI DELLA COVER?
Non mi piace: non c'è un motivo in particolare e adoro pure il colore viola ma nell'insieme non la trovo accattivante, non mi invoglia a prendere il libro.
14. CITAZIONE PREFERITA?
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